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venerdì 8 maggio 2015

Ereditano una casa e trovano un miliardo nella cassaforte.ma.....



Gli eredi di una coppia di coniugi vicentini hanno aperto la cassaforte e ci hanno trovato un tesoro. Un miliardo di vecchie lire. Per la precisione 990 milioni in banconote del vecchio conio.

Il ritrovamento è stato fatto a Malta, dove i soldi erano presenti probabilmente da anni. La casa era di proprietà di una coppia di coniugi vicentini, morti tra il 2008 e il 2010. I due, come racconta il "Gazzettino", avevano comprato l'abitazione nell'isola per passarci le vacanze. Non avevano figli, quindi avevano lasciato a una parente l'immobile, che si trova non lontano da La Valletta. Per le vacanze dello scorso Natale lui è andato a dare un’occhiata: quando ha aperto la cassaforte ha trovato la sorpresa.

Ma quei soldi ora non valgono niente: la lira è fuori corso, i tempi per convertirla in euro sono scaduti da quattro anni. Per gli eredi è stato anche impossibile trasportare il tesoretto in Italia. Portarle fuori dall'isola, anche se prive di valore, non è infatti possibile. L'iter prevede il deposito in banca e lo spostamento fuori dai confini via bonifico. Nessun istituto di credito maltese ha però accettato di sobbarcarsi l'operazione. Per adesso i soldi sono in una cassetta di sicurezza.

Fonte (notizie.virgilio.it)

martedì 12 novembre 2013

Calciatrice coreana sotto accusa: è un uomo? Scoppia la polemica

Nell'ultima stagione della WK-League, il campionato di calcio femminile sudcoreano, Park Eun-seon ha realizzato 22 gol in 19 partite. Una media impressionante che ha permesso alla sua squadra, le Seoul City Hall Amazones, di giocarsi il titolo nella finale giocata il mese scorso contro le Incheon Red Angels, uscite vincenti dalla sfida. Per la calciatrice il campionato si è concluso tra le polemiche. Sei formazioni della WK-League sospettano che Park Eun-seon, visto l'abbondante numero di reti segnate, non sia una donna. E pretendono che la donna faccia il test per fugare ogni dubbio sul suo genere. "Una richiesta che rappresenta una grave violazione dei diritti umani" ha risposto Kim Joon-Soo, il general manager delle Seoul City Hall Amazones. Senza contare il fatto che la 26enne Park Eun-seon, a causa dei suoi lineamenti androgini, ha effettuato tale test diverse volte in passato, la prima volta quando aveva appena 15 anni. Nel 2010 fu la federazione cinese a richiedere una verifica del sesso della calciatrice, in occasione di un torneo internazionale a cui partecipavano diverse formazioni asiatiche. In quell'occasione Park Eun-son abbandonò la competizione.

(a cura di Pier Luigi Pisa - repubblica.it)