Può fare da spuntino e da piatto unico, quando si è a dieta. È perfetto per le occasioni più diverse: a casa e fuori, al lavoro e in vacanza, a pranzo e a cena. Può avere mille volti sempre diversi, per soddisfare i gusti di chiunque. Anche quelli dei bambini. Avete bisogno di altre ragioni a sostegno della tesi per cui il panino è uno dei principi della dieta mediterranea? Se avete risposto sì, allora ascoltate anche questa: dal punto di vista nutrizionale è praticamente perfetto, perché mette insieme i carboidrati del pane e le proteine dei companatici più classici (salumi, formaggi o arrosti). Se si accompagna con una spremuta di frutta, poi, il pasto completo è servito. E la bilancia? Se non volete incidere sulla linea, dovrete prepararlo secondo criteri ben precisi.
Quale pane
Meglio pagnotte ben lievitate e con poca mollica (come le michette o rosette) con i salumi magri (per esempio il prosciutto crudo o cotto). Il pane ferrarese, più croccante, è perfetto con la mortadella. Molto bene anche il pane integrale, che però diventa necessario nella propria dieta solo se abbiamo carenza di fibre nella nostra alimentazione. Occhio al pane arabo: non essendo lievitato, può dare difficoltà di digestione. Meglio evitare invece, se siete in perenne lotta con la bilancia, i panini all’olio, al latte, alle olive, alle noci, ecc.: sono molto più calorici del pane tradizionale. Piccolo consiglio pratico: qualunque tipo di pane andrebbe masticato 20 volte prima di essere deglutito. Si digerisce meglio e si gusta di più.
Il ripieno
Il companatico di un panino va scelto in base al momento della giornata in cui si mangerà. Vediamo perché. Se avete bisogno che il panino non si rovini in poche ore, riempitelo con arrosto di tacchino, prosciutto cotto o crudo e bresaola: sapore e consistenza restano uguali per un bel po’, visto che non contengono acqua (discorso opposto, evidentemente, per formaggi molto freschi come fiocchi, mozzarella ecc.). Attenzione ai prodotti sott’olio: ...
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Quale pane
Meglio pagnotte ben lievitate e con poca mollica (come le michette o rosette) con i salumi magri (per esempio il prosciutto crudo o cotto). Il pane ferrarese, più croccante, è perfetto con la mortadella. Molto bene anche il pane integrale, che però diventa necessario nella propria dieta solo se abbiamo carenza di fibre nella nostra alimentazione. Occhio al pane arabo: non essendo lievitato, può dare difficoltà di digestione. Meglio evitare invece, se siete in perenne lotta con la bilancia, i panini all’olio, al latte, alle olive, alle noci, ecc.: sono molto più calorici del pane tradizionale. Piccolo consiglio pratico: qualunque tipo di pane andrebbe masticato 20 volte prima di essere deglutito. Si digerisce meglio e si gusta di più.
Il ripieno
Il companatico di un panino va scelto in base al momento della giornata in cui si mangerà. Vediamo perché. Se avete bisogno che il panino non si rovini in poche ore, riempitelo con arrosto di tacchino, prosciutto cotto o crudo e bresaola: sapore e consistenza restano uguali per un bel po’, visto che non contengono acqua (discorso opposto, evidentemente, per formaggi molto freschi come fiocchi, mozzarella ecc.). Attenzione ai prodotti sott’olio: ...
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